GongFu Cha

Scritto da Evk. Postato in Facebook

(il Procuratore Marx e il Senatore Foley)

Tacquero per diversi minuti, in quanto nel frattempo era arrivato il tè. Fu servito da una coppia di anziani cinesi, col cerimoniale detto «GongFu Cha», come da disposizione del procuratore, che sapeva quanto Foley apprezzasse i rituali che permettono di recuperare il ritmo naturale, di riflettere con calma, di godersi il momento presente.

L'antica teiera in terra YiXing, risalente al regno Wanli, fu lavata con cura e scaldata insieme alle minuscole tazze, sia all'interno che all'esterno. La donna estrasse dal barattolo, con un cucchiaio di bambù, le foglie di tè Oolong, mostrandole prima al senatore, che le esaminò e le approvò con un cenno del capo.
Con movenze aggraziate lei le introdusse nella teiera e iniziò a versare gradualmente l'acqua bollente intorno alle pareti interne. Una volta riempita fino all'orlo, subito la vuotò nel vassoio-serbatoio di legno, per poi riempirla nuovamente.
L'aroma profumato del tè "Drago nero" si sparse intorno al tavolo, durante il minuto di infusione; la donna sollevò quindi la teiera, asciugandone la base con un fazzoletto di cotone, e riempì le tazze con un movimento continuo, in modo che il flusso del liquido si mantenesse costante.
Bevvero lentamente il tè, assaporandone il gusto vagamente moscato.

Alla quarta infusione, il mal di testa del procuratore era scomparso.
- Credo che adotterò più spesso questa tua abitudine, Richard.
- Certo male non ti ha fatto, a quanto vedo - rise il senatore - hai un'espressione diversa adesso. E poi, vecchio mio, sai meglio di me che per prendere decisioni importanti occorre una grande tranquillità.
- Già, l'antica saggezza. Ma non è affatto semplice applicarla, quando la tua barca si trova fra rapide tumultuose e ti avvicini a una cascata.
- Se fosse semplice, a che servirebbe diventare saggi? Eppure, come insegna la filosofia Zen, solo recuperando il contatto con noi stessi, con il gusto delle piccole cose, possiamo impedire agli avvenimenti di travolgerci.
- Alle piccole cose, allora - disse Marx sollevando l'ultima minuscola tazza di tè.
- Che possano sempre indicarci la giusta via - concluse l'altro, imitandolo.
Risero entrambi. Era dai tempi dell'università che si divertivano con queste piccole gare di aforismi.
(…)

Share this post

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn