20120216 Realtà e fantasia

…già li sento pontificare.
“Se non parla di cose reali, tangibili, non è vera arte”

Cara signora / signore, forse il secolo a cavallo del 1900 ti ha fatto dimenticare che le più grandi opere letterarie del passato sono, in gran parte dei casi, opere fantastiche?

E poi cosa vuole dire “realismo”? Forse che una storia, poniamo, di fantascienza non può parlare di esseri umani reali, di reali sentimenti anche se in situazioni immaginarie? Il “realismo” può essere un potente pennello in mano ad un grande autore, ma può anche diventare una gabbia, impedendoci di vedere “oltre” la visione ristretta del quotidiano.

Nota bene, la *visione* ristretta: perché il nostro quotidiano è tutt’altro che ristretto. 

Siamo noi che lo banalizziamo, che non siamo più capaci di cogliere il meraviglioso che ci circonda in ogni angolo. Siamo noi che costruiamo le sbarre delle nostre gabbie.

Ecco allora che la buona narrativa fantastica diventa un grimaldello per uscire dalle nostre prigioni, per aprire la nostra visione, per riscoprire il “sense of wonder” anche nella vita di tutti i giorni.

E non scordiamoci che tutte le grandi scoperte scientifiche nascono… dall’immaginazione dei ricercatori.

Oscar Chichoni - Starship Titanic
Oscar Chichoni - Starship Titanic

Oscar Chichoni, grandissimo illustratore argentino e caro amico, a suo tempo mi donò il mio personale logo “Evk” che potete vedere qui sotto. Purtroppo non sono più riuscito a contattarlo da quando è tornato in Argentina, nonostante abbia tentato diverse volte.

Starship Titanic, un videogioco creato nientedimeno che da Douglas Adams, è stato uno dei suoi lavori più interessanti.

20120211 Scoprire una Strada

Scrivere un libro è come scoprire una strada… una strada che si addentra in una foresta. Tu puoi avere un’idea della tua meta, puoi vedere la vetta che sta oltre il bosco. Ma non hai alcuna idea di come la raggiungerai, delle curve che farà il sentiero, di chi o cosa troverai fra gli alberi, se ci sarà cibo e acqua a sufficienza.

Certo, puoi pianificare la tua via, puoi crearti una mappa: per poi accorgerti che la stessa mappa si evolverà insieme al tuo cammino. 

Puoi scegliere che tipo di bosco attraversare, se sarà una foresta cupa e tenebrosa o un luogo pieno di vita, o un qualcosa a metà fra le due scelte. Ma non saprai che alberi incontrerai fino a quando non sarai lì.

I personaggi saranno i tuoi compagni di viaggio. Puoi impegnarti perché non siano vaghe ombre, o figurine artefatte, puoi lottare con te stesso perché acquistino spessore e consapevolezza di se stessi. Poi dovrai essere tu a seguirli, a lasciarti condurre per vie che solo loro conoscono.

Imparerai ad amarli, a considerarli persone vere. Solo allora riceverai da loro tutto quello che hai investito in essi, solo allora non saranno meri specchi ma si riveleranno capaci di arricchire la tua storia, ma sopratutto di arricchire te.

Un giorno arriverai sulla vetta, magari per accorgerti che altre vette più remote e più alte aspettano di essere raggiunte. Allora potrai scegliere di condividere la strada che hai seguito, la strada che hai segnato, sperando che chi la percorrerà dopo di te possa provare tutto quello che hai provato tu, sentire tutto ciò che hai sentito, magari qualcosa di più. 

E che tutti i lettori diventino tuoi compagni di viaggio.

Schema della trama Web
Schema della trama