The Montecristo Project
Due parole sull'autore
Uno che ha sempre avuto
qualche progetto di troppo
Nato nell’anno del Drago, Edoardo Volpi Kellermann — al secolo Edoardo Volpi, con il cognome materno aggiunto perché due cognomi fanno subito più romanzo ottocentesco — è un tizio pieno di progetti che ogni tanto riesce perfino a portare a compimento.
Musicista, compositore, scrittore, docente, divulgatore scientifico e specialista in tecnologie digitali, nel corso degli anni ha avuto qualche difficoltà a decidere cosa fare da grande. Alla fine ha risolto il problema facendo un po’ di tutto.
Il filo conduttore, a cercarlo bene, c’è: la curiosità per i sistemi complessi, per il rapporto fra esseri umani e tecnologia e per ciò che succede quando più discipline apparentemente lontane cominciano a parlarsi.
Ed è probabilmente per questo che prima o poi doveva finire a scrivere fantascienza.
Prima venne la musica
Diplomato in pianoforte e con studi di composizione alle spalle, Edoardo comincia molto presto a interessarsi alle possibilità offerte dall’elettronica e dall’informatica applicate alla musica, quando possedere un computer significava ancora avere una certa disponibilità economica (grazie papà), molta pazienza e una notevole tolleranza verso i manuali – a meno di non prendersi un Mac, ma quello arrivò dopo.
Parallelamente sviluppa un lungo progetto musicale ispirato all’opera di J.R.R. Tolkien, iniziato nei primi anni Ottanta e mai realmente terminato — circostanza che, vista retrospettivamente, avrebbe dovuto costituire un avvertimento.
Da quel percorso nasceranno concerti multimediali (il primo dei quali nel 1991 a Courmayeur), registrazioni, attività culturali, il progetto Tolkieniana, una comunità di artisti e studiosi e, nei primi anni Duemila la fondazione della Sinfonica Tolkieniana, orchestra formata da musicisti e musiciste della Filarmonica della Scala e diretta dal Maestro Alessandro Ferrari, allora primo violino dell’Orchestra della Scala.
Tra le esperienze più significative figurano la presentazione del disco Verso Minas Tirith a Bruxelles nel 2004, durante le celebrazioni per il cinquantenario de Il Signore degli Anelli, concerti e manifestazioni dedicate a Tolkien e l’esecuzione di Festa in Casa Baggins al Teatro Dal Verme di Milano.
Il progetto musicale continua tuttora, perché evidentemente quarant’anni non erano sufficienti.
Poi arrivò l’informatica
A metà degli anni Novanta l’interesse per musica e tecnologia conduce quasi inevitabilmente all’Information Technology.
Per circa vent’anni Edoardo lavora fra multimedia, Internet, comunicazione digitale e sistemi informativi, occupandosi negli anni di progetti per realtà molto diverse fra loro, dal Teatro alla Scala a Disney Italia, Borsa Italiana, Ferrari Store ed Eurisko.
Si specializza inoltre nella digitalizzazione di archivi musicali, nella comunicazione Web e nelle tecnologie Apple, sulle quali pubblica anche alcuni manuali.
Quell’esperienza lascia conseguenze permanenti: una certa tendenza a organizzare qualsiasi cosa attraverso database, diagrammi, collegamenti ipertestuali e strutture che alle persone normali sembrano inutilmente complicate.
Tendenza che sarebbe tornata molto utile qualche anno dopo.
Nel frattempo, nel 1993…
Nel 1993 scrive un breve racconto di fantascienza sulla nascita della prima vera coscienza artificiale: Baby.
Doveva rimanere un racconto. Ma non lo è più.
Dopo varie trasformazioni e una prima esperienza editoriale, dal 2010 riprende radicalmente in mano quella storia, ampliandola fino a trasformarla in The Montecristo Project, un universo narrativo ambientato nella seconda metà del XXI secolo, nel quale tecnologia, geopolitica, neuroscienze, evoluzione, intelligenza artificiale e filosofia della coscienza finiscono inevitabilmente per complicare la vita ai personaggi.
E soprattutto all’autore.
Il primo volume della trilogia, La Prima Colonia, viene pubblicato da Delos Digital nel 2022; il secondo, Tempesta, esce il 21 luglio 2026. Il terzo, Risveglio, è in lavorazione. Considerata la velocità tenuta finora, qualsiasi previsione sulla data di pubblicazione di Risveglio sarebbe scientificamente irresponsabile.
Ma si vive anche di speranza.
Il libro, però, non gli bastava
The Montecristo Project nasce fin dall’inizio come qualcosa di leggermente più complicato di un normale romanzo.
Accanto alla narrazione si sviluppa infatti una vasta rete di contenuti online: documenti, approfondimenti scientifici, materiali audio e video e soprattutto una WikiNet, una sorta di enciclopedia interna al mondo narrativo consultabile dal lettore.
Da questa sperimentazione nasce l’idea del Libro Aumentato: non la carta semplicemente sostituita dal digitale, ma un libro che può espandersi oltre le proprie pagine quando il lettore desidera approfondire qualcosa.
Il principio è abbastanza semplice: carta e digitale non devono necessariamente combattersi.
Possono perfino collaborare.
Dalla tecnologia alla scuola
Ed ecco che nel 2014 avviene un altro cambiamento di rotta.
Edoardo comincia a insegnare musica (e STEAM quando capita) nella scuola secondaria di primo grado, essendosi il Ministero dell’Istruzione ricordato che aveva vinto un concorso appena ventitré anni prima.
L’esperienza didattica riporta in primo piano un interesse che in realtà non era mai scomparso: la divulgazione.
Spiegare concetti complessi senza banalizzarli, mettere in relazione discipline diverse e soprattutto convincere qualcuno che capire qualcosa può essere anche divertente. Obiettivo che con una classe di pre-adolescenti costituisce un test sperimentale piuttosto severo.
Raccontare scienza, tecnologia e futuro
Dal 2022 collabora con Innovando News come autore, opinionista e divulgatore, occupandosi soprattutto di tecnologia, intelligenza artificiale, spazio, innovazione, trasformazioni sociali e rapporto fra scienza e immaginario.
Fantascienza e divulgazione finiscono così per alimentarsi reciprocamente.
Perché immaginare il futuro richiede di capire almeno un po’ il presente; e capire il presente, negli ultimi anni, è diventato un lavoro a tempo pieno.
Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione dell’intelligenza artificiale e soprattutto a una distinzione che nel dibattito pubblico tende spesso a perdersi: quella fra intelligenza e coscienza.
Una distinzione curiosamente centrale anche nel racconto scritto nel 1993.
Ogni tanto la realtà ha la discutibile abitudine di raggiungere la fantascienza.
E adesso?
Attualmente Evk divide il proprio tempo fra insegnamento, scrittura, composizione musicale, divulgazione e sviluppo dell’universo di The Montecristo Project.
Continua inoltre a sperimentare nuovi modi di integrare narrativa, Web, musica, immagini e strumenti di intelligenza artificiale nella produzione culturale, con una convinzione maturata in parecchi anni di convivenza con le tecnologie: gli strumenti nuovi raramente rendono inutili quelli vecchi.
Più spesso permettono di fare cose che prima non avevamo pensato di fare.
Nel frattempo continua a lavorare alla conclusione della trilogia e alle successive Cronache della Rinascita, perché evidentemente trentatré anni trascorsi sullo stesso universo narrativo non gli sono sembrati abbastanza.
“Un’altra volta è un’altra volta.
Adesso è adesso!”
Hirayama in Perfect Days di Wim Wenders
In poche parole
Se proprio fosse necessario mettere tutto dentro una definizione, potrebbe essere questa: un musicista che si è occupato di computer, un informatico che è tornato a insegnare musica, un insegnante che scrive fantascienza e uno scrittore convinto che scienza, arte e tecnologia siano molto più interessanti quando smettono di stare ciascuna nel proprio recinto.
Il resto è ancora in fase di lavorazione.
Edoardo Volpi Kellermann
Altrove nella rete
Wikipedia · Delos Digital · Innovando News · Disco Tolkieniana · Musescore · WikiNet