La Recensione di Lucio Braganolo - Parte 2

Stringhe

Un universo  composto da stringhe;
per ognuna c’è una vicenda che si dipana.

Non mi sono dimenticato de La Prima Colonia; anzi, sono finalmente arrivato in fondo alla lettura. Se ci ho messo così tanto dipende da me, il libro non c’entra. Ho trovato finalmente un’organizzazione di lettura compatibile con il giusto ritmo per questo libro, che si gusta meglio a mio parere con monoporzioni giornaliere.

Dopo la parte zero di questa recensione, in cui esponevo i miei criteri, e la parte uno , come è fatta l’opera, oggi parliamo di che cosa fa l’opera.

Abbiamo già detto che è fantascienza dura e pura e che intreccia un respiro cosmico con uno di vita quotidiana, chiedendosi e suggerendoci come potrebbero essere tra qualche decina di anni tante componenti della nostra società che oggi hanno un ruolo più o meno preminente. Ok, ma che cosa succede?

Lo scenario è intricato. Ci sono vari filoni narrativi che si intrecciano; alcuni si risolvono, altri si chiudono con cliffhanger che rimandano al prossimo o ai prossimi libri (The Montecristo Project è una trilogia e La Prima Colonia è il primo libro). Uno di questi filoni, posso parlarne perché Edoardo (l’autore) lo scrive senza patemi nei materiali promozionali, è la nascita di una coscienza artificiale (non intelligenza; coscienza). Se parlassimo di voli aerei, sarebbe quello a quota più alta.

Più sotto, a quote diverse, abbiamo spionaggio governativo, un (un?) amore che nasce, angiporti di una città cara all’autore, il futuro delle comunità open source, una nuova forma di contatto umano con altri mammiferi, famiglie difficili, politici problematici, hacker geniali, nanomacchine malandrine, un esperimento rivoluzionario, sabotaggi di alto profilo, organizzazioni criminali, un diverso ordine mondiale, scienziati vecchi e giovani a confronto, credo di dimenticare diverse componenti.

L’universo de La Prima Colonia è composto da stringhe; per ognuna di queste situazioni c’è una vicenda che si dipana. Come è facile intuire, alla fine del libro (o dei libri) le varie stringhe, all’inizio distanti e apparentemente divergenti, si intrecceranno solidamente. Quante, quali e come va lasciato alla lettura.

Ogni capitolo (ogni glifo, nel gergo dell’opera) si focalizza su una di queste storie e la porta avanti. Per questo parlavo inizialmente del ritmo giusto da dare alla lettura della storia. Mi sono reso conto che non aveva senso aggredire il tomo e mescolare nanomacchine con stupefacenti (nel libro, nel libro…). Invece, molto meglio una giusta dose al giorno di un contenuto univoco: oggi gli infiltrati nell’organizzazione, domani il ragazzo alla ricerca di un perché, dopodomani Carlo e Francesca eccetera eccetera.

Chi ha letto qualcosa della genesi del libro sa che balenò la possibilità di una versione cinematografica; la struttura del libro, con i filoni che procedono paralleli andando verso la conclusione comune, è mooolto cinematografica.

Vincerà lo spirito di gruppo oppure l’obbedienza agli ordini? Che cosa sta combinando Bea? Chi c’è veramente dietro gli sforzi di sabotaggio della Grande Impresa? È veramente amore o un semplice trovarsi coinvolti insieme in un meccanismo che mette a dura prova corpi e menti?

Questo e altro ancora sono che cosa fa il libro. Gli spunti narrativi sono numerosi e ovviamente qui non si svela nulla. La cosa di cui ci si rende conto a un certo punto è che, tra inseguimenti, intrecci politici, armi cibernetiche, esperimenti arditi, operazioni azzardate, interferenze militari e passeggiate in monoruota ci si perde in un turbine di vicende, piacevolmente. Ci si chiede come andrà a finire tutto. Intanto, la coscienza artificiale sullo sfondo cresce, evolve, si trasforma e sembra non avere parte nel quadro, quando invece ne è il fondamento.

Forse è qualcosa che sta succedendo anche nel mondo reale e non lo sappiamo. Non ancora.

La prossima volta completerò la recensione raccontando come lo fa, come La Prima Colonia risponde (o meno) alle mie aspettative.

Lucio “Lux” Bragagnolo
Pagina originale sul blog macintelligence.org

20260803 Angelo Messina

Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.

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20260729 Ilaria Volpi

So solo che, chiudendolo, ho avuto la sensazione che le risposte contassero meno delle domande che continuava a lasciarmi. Ed è una sensazione che pochi libri riescono a dare.

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20250416 Angelo Messina

Il tema della coscienza, nel rispetto del grande mistero che ancora lo avvolge, è centrale nella trama e viene affrontato da un punto di vista veramente originale. I personaggi, scolpiti benissimo, sono tanti e di notevole varietà.

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20240624 Roberto Rizzardi

Il primo “tempo” si è chiuso su una nota trattenuta. Ora vedremo se il secondo si aprirà con un’esplosione sonica che coinvolge l’intera orchestra oppure il tema conduttore si allargherà in un suono più ampio;

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20230312 Franci Conforti

Però mi va di segnalarvi un crescendo e una grande apertura (anche d’immagini) che gratifica il lettore negli ultimi capitoli. A tutto ciò aggiungo una nota sulle innovazioni tecniche inserite nel libro dall’Autore.

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20221029 Lux – Parte 3

Il libro fa succedere un sacco di cose, molte delle quali evidentemente predispongono la scena per sviluppi futuri di cui sappiamo nulla, ora. Questo potrebbe lasciare il lettore lievemente incazzato oltre che a bocca asciutta, se fatto male. Oppure ansioso di proseguire la storia, se fatto bene. È fatto bene.

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20220803 Giovanna Caruso

Se amate i colpi di scena questo libro è per voi!
Ogni pagina è Edoardo e la sua vita. Non serve conoscerlo bene, basta leggere la sua bio per rendersi conto di quanto da me scritto.

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20220718 Lux – Parte 2

L’universo de La Prima Colonia è composto da stringhe; per ognuna di queste situazioni c’è una vicenda che si dipana. Come è facile intuire, alla fine le varie stringhe, all’inizio distanti e apparentemente divergenti, si intrecceranno solidamente.

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20220614 Giuseppe Testi

(…) Il libro è talmente ricco di idee che sembra di leggere un romanzo di fantascienza dell’epoca d’oro degli Anni 40 americana, ma con il punto di vista di un autore moderno, privo dì quelle ingenuità e di quelle intenzioni didascaliche che talvolta rendono antiquati i libri che apprezzavamo nella nostra infanzia. (…)

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20220529 Il CylonProf

Fantascienza italiana di ottimo livello
Mi sono accostato con grande curiosità poiché sono un discreto conoscitore di fantascienza ma non ho familiarità con le pubblicazioni in lingua italiana

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Recensione di Lux – Parte 1

(…) L’intelligenza triplice è stata fare di queste note un ingrediente del racconto invece che un’appendice a fine libro che nessuno avrebbe mai letto, ambientare le note stesse dentro la storia e, la cosa più importante per chi legge, renderle indolori. (…)

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Recensione di Lux – Parte 0

(…) Ma per quanto riesco recensirò La Prima Colonia come si farebbe da informatici, anche perché l’autore di informatica ne mastica, al punto di portarne tanta e non inutile ovunque,
nella trama come nella struttura. (…)

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