20260729 Ilaria Volpi
Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.
The Montecristo Project
Recensito in Italia il 16 aprile 2025
Con una prosa curata, uno stile elegante e un solido background scientifico, questo autore ci accompagna in un’avventura dal forte sapore hard Sci-Fi che si dipana tra fisica quantistica e neuroscienze. Lo splendido scenario dell’arcipelago toscano fa da sfondo a vicende molto articolare che assumono i toni della spy story.
Il tema della coscienza, nel rispetto del grande mistero che ancora lo avvolge, è centrale nella trama e viene affrontato da un punto di vista veramente originale. I personaggi, scolpiti benissimo, sono tanti e di notevole varietà. Le loro vite si annodano in percorsi sorprendenti mantenendo una forte ambiguità sui loro veri intenti.
Il mondo di fantasia è veramente curato e coerente ed è integrato da ipertesti e da una vasta appendice che ho trovato geniale. I dettagli delle tecnologie utilizzate nel futuro, nella vita di tutti i giorni sono veramente accattivanti. Impossibile dire altro senza spoilerare, lettura eccellente.
Recensione pubblicata su Amazon
Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.
Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.
(…) Il tema della coscienza, nel rispetto del grande mistero che ancora lo avvolge, è centrale nella trama e viene affrontato da un punto di vista veramente originale. I personaggi, scolpiti benissimo, sono tanti e di notevole varietà. Le loro vite si annodano in percorsi sorprendenti mantenendo una forte ambiguità sui loro veri intenti. (…)
(…) con scienziati ed amministratori di elevato livello, che una umanità minuta e problematica, talvolta perduta ed irrecuperabile, ma altre volte dotata di potenzialità inespresse e in grado di emergere attraverso percorsi di presa di coscienza persino dolorosi, se appena riescono a cogliere un’opportunità (…)
(…) Tanti personaggi, tutti con lo spessore di una vita personale che si disvela nello scorrere delle pagine. Lucas/Muto tra i miei preferiti, assieme a Matteo, ma non vi dico perché, sarebbe uno spoiler. (…)
(…) Questo primo libro fa succedere un sacco di cose, molte delle quali evidentemente predispongono la scena per sviluppi futuri di cui sappiamo nulla, ora. Questo potrebbe lasciare il lettore lievemente incazzato oltre che a bocca asciutta, se fatto male. Oppure ansioso di proseguire la storia, se fatto bene. È fatto bene. (…)
(…) La fantascienza, il fantasy, Tolkien, la musica, il cinema anni 80, l’arte : tutto questo sono Edoardo Volpi Kellermann e la sua cultura e formazione, la sua ispirazione che si ritrova in ogni pagina, uno degli esempi più chiari di quando un artista mette il cuore in ciò che fa. (…)
(…) L’universo de La Prima Colonia è composto da stringhe; per ognuna di queste situazioni c’è una vicenda che si dipana. Come è facile intuire, alla fine del libro (o dei libri) le varie stringhe, all’inizio distanti e apparentemente divergenti, si intrecceranno solidamente. Quante, quali e come va lasciato alla lettura. (…)
(…) Il libro è talmente ricco di idee che sembra di leggere un romanzo di fantascienza dell’epoca d’oro degli Anni 40 americana, ma con il punto di vista di un autore moderno, privo dì quelle ingenuità e di quelle intenzioni didascaliche che talvolta rendono antiquati i libri che apprezzavamo nella nostra infanzia. (…)