Recensione di Ilaria Volpi

Domande

Domande. Non è il finale che mi ha colpito.
È quello che succede dopo

Recensito in Italia il 29 luglio 2026

Ho finito questo libro con una domanda che mi ha accompagnato per giorni. Non: chi aveva ragione? Non: come andrà a finire? Ma: quando ho smesso di distinguere ciò che stavo leggendo da ciò che stavo pensando? All’inizio credevo di avere davanti un romanzo di fantascienza. Poi ho pensato fosse un thriller.

Poco dopo mi sono accorta che stavo seguendo un’indagine molto diversa: non su un delitto, ma sul modo in cui costruiamo la realtà. La cosa più sorprendente è che il libro non ti trascina con effetti speciali o colpi di scena continui. Lo fa in modo molto più sottile. Ti lascia piccoli indizi, quasi invisibili, e senza accorgertene inizi a collegarli da solo.

A un certo punto ti rendi conto che il vero enigma non è davanti ai personaggi, ma dentro il lettore. Quando arrivi all’ultima pagina, molti episodi assumono un significato completamente diverso e nasce una voglia irresistibile di ricominciare dall’inizio per cercare ciò che era sempre stato lì. 

Non so se il pregio maggiore di questo romanzo sia l’immaginazione, la costruzione dell’universo narrativo o la capacità di trasformare idee filosofiche in una storia coinvolgente.
So solo che, chiudendolo, ho avuto la sensazione che le risposte contassero meno delle domande che continuava a lasciarmi. Ed è una sensazione che pochi libri riescono a dare.

Recensione pubblicata su Amazon

20260729 Ilaria Volpi

Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.

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20260803 Angelo Messina

Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.

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20250416 Angelo Messina

(…) Il tema della coscienza, nel rispetto del grande mistero che ancora lo avvolge, è centrale nella trama e viene affrontato da un punto di vista veramente originale. I personaggi, scolpiti benissimo, sono tanti e di notevole varietà. Le loro vite si annodano in percorsi sorprendenti mantenendo una forte ambiguità sui loro veri intenti. (…)

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20240624 Roberto Rizzardi

(…) con scienziati ed amministratori di elevato livello, che una umanità minuta e problematica, talvolta perduta ed irrecuperabile, ma altre volte dotata di potenzialità inespresse e in grado di emergere attraverso percorsi di presa di coscienza persino dolorosi, se appena riescono a cogliere un’opportunità (…)

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Recensione di Franci Conforti

(…) Tanti personaggi, tutti con lo spessore di una vita personale che si disvela nello scorrere delle pagine. Lucas/Muto tra i miei preferiti, assieme a Matteo, ma non vi dico perché, sarebbe uno spoiler. (…)

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Recensione di Lux – Parte 3

(…) Questo primo libro fa succedere un sacco di cose, molte delle quali evidentemente predispongono la scena per sviluppi futuri di cui sappiamo nulla, ora. Questo potrebbe lasciare il lettore lievemente incazzato oltre che a bocca asciutta, se fatto male. Oppure ansioso di proseguire la storia, se fatto bene. È fatto bene. (…)

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Recensione di Giovanna Caruso

(…) La fantascienza, il fantasy, Tolkien, la musica, il cinema anni 80, l’arte : tutto questo sono Edoardo Volpi Kellermann e la sua cultura e formazione, la sua ispirazione che si ritrova in ogni pagina, uno degli esempi più chiari di quando un artista mette il cuore in ciò che fa. (…)

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Recensione di Lux – Parte 2

(…) L’universo de La Prima Colonia è composto da stringhe; per ognuna di queste situazioni c’è una vicenda che si dipana. Come è facile intuire, alla fine del libro (o dei libri) le varie stringhe, all’inizio distanti e apparentemente divergenti, si intrecceranno solidamente. Quante, quali e come va lasciato alla lettura. (…)

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Recensione su Innovando.news

(…) Il libro è talmente ricco di idee che sembra di leggere un romanzo di fantascienza dell’epoca d’oro degli Anni 40 americana, ma con il punto di vista di un autore moderno, privo dì quelle ingenuità e di quelle intenzioni didascaliche che talvolta rendono antiquati i libri che apprezzavamo nella nostra infanzia. (…)

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