Una seconda recensione di Roberto Rizzardi

Scala sociale

I due estremi della scala sociale.
In risposta a una domanda su Facebook

Per quanto riguarda il contesto la storia si svolge in una Livorno del futuro che accoglie sia un sito scientifico di primaria grandezza, con scienziati ed amministratori di elevato livello, che una umanità minuta e problematica, talvolta perduta ed irrecuperabile, ma altre volte dotata di potenzialità inespresse e in grado di emergere attraverso percorsi di presa di coscienza perfino dolorosi, se appena riescono a cogliere un’opportunità

I due estremi della scala sociale si intrecciano all’interno di una situazione nella quale entusiasmanti progressi scientifici si confondono con rivalità personali, spionaggio industriale, voglia di riscatto e sordida permanenza nei bassifondi della sociopatia.

Nella trama animata da un convenzionale, per quanto futuristico, scenario di lotta per la supremazia tecnica e scientifica, bracci di ferro tra differentii volontà aziendali, infiltrazioni spionistiche e sabotaggi, si delinea, in un crescendo che promette di diventare wagneriano, un’entità senziente sintetica, artificiale, colta prima ancora che dalla specie umana, dalla forma di vita più promettente, e meno considerata, dell’ambiente marittimo, i delfini.

Il secondo libro esplorerà gli sviluppi che il primo ha sciorinato sul tavolo in una specie di ouverture.
Come ho scritto nella recensione che ha condiviso l’autore, appena sopra questo commento, la struttura del romanzo ha molti punti di contatto con lo schema tipico di una sinfonia. Il primo “tempo” si è chiuso su una nota trattenuta. Ora vedremo se il secondo si aprirà con un’esplosione sonica che coinvolge l’intera orchestra oppure il tema conduttore si allargherà in un suono più ampio; un ulteriore aggiunta di elementi o una loro fusione in un potente evento.

Edoardo è un uomo molto versatile. Compone e suona, scrive romanzi, insegna ed ha operato a lungo nel campo informatico. Cominciò a esplorare il concetto e le implicazioni della lA quando questa sigla non veniva usata neanche dai più immaginifici autori di SF.

Commento pubblicato su Facebook

20240623 Roberto Rizzardi

20260803 Angelo Messina

Il secondo volume di questa avvincente saga, si fa leggere rapidamente perché coinvolge e “prende”. Nonostante il ritmo incalzante si percepisce che il bello deve ancora arrivare: un vero “page turner”.

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20260729 Ilaria Volpi

So solo che, chiudendolo, ho avuto la sensazione che le risposte contassero meno delle domande che continuava a lasciarmi. Ed è una sensazione che pochi libri riescono a dare.

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20250416 Angelo Messina

Il tema della coscienza, nel rispetto del grande mistero che ancora lo avvolge, è centrale nella trama e viene affrontato da un punto di vista veramente originale. I personaggi, scolpiti benissimo, sono tanti e di notevole varietà.

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20240624 Roberto Rizzardi

Il primo “tempo” si è chiuso su una nota trattenuta. Ora vedremo se il secondo si aprirà con un’esplosione sonica che coinvolge l’intera orchestra oppure il tema conduttore si allargherà in un suono più ampio;

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20230312 Franci Conforti

Però mi va di segnalarvi un crescendo e una grande apertura (anche d’immagini) che gratifica il lettore negli ultimi capitoli. A tutto ciò aggiungo una nota sulle innovazioni tecniche inserite nel libro dall’Autore.

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20221029 Lux – Parte 3

Il libro fa succedere un sacco di cose, molte delle quali evidentemente predispongono la scena per sviluppi futuri di cui sappiamo nulla, ora. Questo potrebbe lasciare il lettore lievemente incazzato oltre che a bocca asciutta, se fatto male. Oppure ansioso di proseguire la storia, se fatto bene. È fatto bene.

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20220803 Giovanna Caruso

Se amate i colpi di scena questo libro è per voi!
Ogni pagina è Edoardo e la sua vita. Non serve conoscerlo bene, basta leggere la sua bio per rendersi conto di quanto da me scritto.

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20220718 Lux – Parte 2

L’universo de La Prima Colonia è composto da stringhe; per ognuna di queste situazioni c’è una vicenda che si dipana. Come è facile intuire, alla fine le varie stringhe, all’inizio distanti e apparentemente divergenti, si intrecceranno solidamente.

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20220614 Giuseppe Testi

(…) Il libro è talmente ricco di idee che sembra di leggere un romanzo di fantascienza dell’epoca d’oro degli Anni 40 americana, ma con il punto di vista di un autore moderno, privo dì quelle ingenuità e di quelle intenzioni didascaliche che talvolta rendono antiquati i libri che apprezzavamo nella nostra infanzia. (…)

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20220529 Il CylonProf

Fantascienza italiana di ottimo livello
Mi sono accostato con grande curiosità poiché sono un discreto conoscitore di fantascienza ma non ho familiarità con le pubblicazioni in lingua italiana

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Recensione di Lux – Parte 1

(…) L’intelligenza triplice è stata fare di queste note un ingrediente del racconto invece che un’appendice a fine libro che nessuno avrebbe mai letto, ambientare le note stesse dentro la storia e, la cosa più importante per chi legge, renderle indolori. (…)

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Recensione di Lux – Parte 0

(…) Ma per quanto riesco recensirò La Prima Colonia come si farebbe da informatici, anche perché l’autore di informatica ne mastica, al punto di portarne tanta e non inutile ovunque,
nella trama come nella struttura. (…)

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