L’Ente Comunicante
Tutto accadeva in femtosecondi, lampi di pseudo.concetti espressi in proto.linguaggi si intrecciavano in strutture di sublime complessità.
The Montecristo Project
Il delfino è un mammifero marino appartenente all’ordine dei cetacei, sottordine degli Odontoceti.
I delfini non sono suddivisi in due famiglie, Delphinidae e Platanistoidea: Platanistoidea è una superfamiglia, non una famiglia, e oggi comprende essenzialmente la famiglia Platanistidae.
Era stata una buona giornata.
Il branco stava tornando dal lungo giro nei territori di caccia, a nord-ovest dell’Isola di Capraia per poi puntare verso la Gorgona. Un moderato vento di ponente facilitava la corsa dei delfini che, seguendo le rotte delle navi commerciali, si stavano ormai avvicinando alle Secche della Meloria.
Salta-In-Alto nuotava davanti al gruppo, mantenendo una distanza di diversi metri. Prendeva molto sul serio le sue responsabilità di capobranco ed espandeva il più possibile le sue capacità percettive, alla continua ricerca di eventuali segnali di pericolo. Fu quindi investita in pieno dal richiamo irresistibile proveniente dal posto-dei-malati, tanto che per diversi secondi perse totalmente il controllo e, dimentica del suo compito, si precipitò verso est. Ma gli appelli inquieti del branco la fecero tornare in sé. Si fermo e iniziò a fungere da ripetitore del segnale, ma anche gli altri, presi dalla sua stessa frenesia, stavano per lanciarsi senza alcuna prudenza.
Allora lei modulò il segnale su un’intensità più bassa, in modo da conservare il controllo e indurre compagne e compagni a fare altrettanto.
Si diressero verso la grande struttura dei doppia-coda, veloci ma allo stesso tempo circospetti. (…)
The Montecristo Project – La Prima Colonia
Capitolo 14 scena 2: L’incontro
Tutto accadeva in femtosecondi, lampi di pseudo.concetti espressi in proto.linguaggi si intrecciavano in strutture di sublime complessità.
Questa che vedete è una Galassia Relazionale. Ai tempi dei vecchi social network veniva costruita dagli stessi utenti, che però fornivano immagini di sé quantomeno idealizzate.
L’intera specie umana avrebbe potuto vivere tranquillamente e continuativamente in presenza dell’Ente senza neppure accorgersi della Sua esistenza, o perlomeno senza comprenderne la reale natura.
La trappola si attivò, ma Jin si accorse subito che qualcosa non andava per il verso giusto. Le sue nanomacchine, per ben cinque volte, riuscirono apparentemente a intercettare le tracce…
Francesca continuava ad agitarsi nel piccolo appartamento assegnatole alla cittadella universitaria, passando dalla sedia del tavolo da pranzo al divano, quindi dal divano allo studiolo, infine dallo studiolo al bagno.
Carlo faticava a prendere sonno.
Giaceva sul letto, supino, osservando la Via Lattea che ruotava lentamente sul soffitto e ascoltando in sottofondo l’adagio da ‘L’Autunno’ di Vivaldi.
Marx prese il prezioso libro fra le mani, scacciando il timore di rovinarlo in quanto, come tutti i tomi più antichi, aveva sicuramente subito il trattamento di protezione polimerica.
Fecero l’amore a lungo, come mai era loro capitato, con passione e delicatezza allo stesso tempo, senza più violenza, senza urla o parolacce o grida, come fosse la prima volta.
Freddo, paura, stasi… qualcosa? Un guizzo… […] […] nulla. Sconforto. […] Infinito, eterno, sconforto. […] […] […]
Salendo, anzi crescendo dal terreno, l’edificio si proiettava verso l’alto come un enorme tronco spiraleggiante, da cui sporgevano decine di rami che gradualmente diventavano orizzontali.
Quando c’era vento forte le corde tendevano a vibrare e, dopo anni di studio, erano stati messi a punto dei sistemi di accordatura dinamica che avevano reso famose le ‘case cantanti’.
Mare. Tuffarsi nell’acqua tersa come cristallo, nuotare velocissimi qualche metro sotto, dove i raggi di luce sembrano danzare nello spazio di una cattedrale senza fine e senza fondo.
La ragazza danzava nel bosco, entrando e uscendo dai giochi di luci e ombre che il sole, alto nel cielo, creava fra i rami primaverili.
Napoleone sedeva nella sua tenda da campo, cupo, in attesa del ritorno dei soldati inviati in perlustrazione. Non era riuscito a chiudere occhio per il dolore allo stomaco, tanto accentuatosi negli ultimi giorni.
L’aroma profumato del tè Drago nero si sparse intorno al tavolo, durante il minuto di infusione. Bevvero lentamente il tè. Alla quarta infusione, il mal di testa del procuratore era scomparso.
Un uomo potente, per un’organizzazione potente, in un governo potente: questo era stato per quarant’anni l’Altamente Onorevole Magistrato Zhi Yao, erede di una dinastia antica come la Cina stessa.
Cambiando posizione, ma anche rimanendo perfettamente immobile in determinati punti, l’osservatore avrebbe visto le pareti e il pavimento muoversi lentamente, ma con un movimento irreale che sembra ripetersi all’infinito.
…quello strano insieme di gesti, segni ideografici e disegni proiettati sulla retina dell’interlocutore, ologrammi animati che spuntavano improvvisamente dai microproiettori contenuti nei suoi abiti oppure sparsi per la stanza…
Solo a nord remote e dense formazioni lampeggianti indicavano la presenza di temporali lontani. Il padre del Muto le osservava, in piedi, con le mani appoggiate a uno dei numerosi parapetti.
Protocollo di sicurezza per i Circuiti Nanoquasici – Versione 1.22
A cura del Coordinamento Generale per le Ricerche di Frontiera
Oslo, 14 dicembre 2075
Salta-In-Alto nuotava davanti al gruppo, mantenendo una distanza di diversi metri. Prendeva molto sul serio le sue responsabilità di capobranco ed espandeva il più possibile le sue capacità percettive, alla continua ricerca di
La Libera Isola di Torvalds era divenuta il primo stato apolide semovente, oltre che difficilmente individuabile, forte delle capacità informatiche dei suoi abitanti. Il suo comportamento ricordava quello di una particella elementare (…)
Quando l’Ente iniziò a computare, in alcune sue particolari funzioni, la strategia migliore per raggiungere lo scopo prefissato, ne risultò che avrebbe dovuto muoversi con estrema circospezione. Non avrebbe potuto operare da sola.
Inseguimento (…) Improvvisamente un’altra monoruota si affiancò alla loro. – E questo chi è?Il pilota, il cui volto era nascosto da un casco integrale, fece dei segnali con il braccio indicando loro di
Portavano tutti al polso destro un braccialetto olografico che sparava in giro il nome della banda in lettere multicolori: I Tigrotti.
Francesca li osservò a metà tra apprensione e divertimento.
Nanobot Piccole figure su uno sfondo nebuloso.I minuscoli movimenti, tanto rapidi quanto impercettibili, trasmettevano le informazioni all’interno della colonia dei costruttori, formata da ottanta milioni di unità, con uno scarto di circa diecimila
Spulciato Home – La Prima Colonia Pagina degli assaggi Altri assaggi del libro
Il Muto (…) Il Muto aveva quel modo di guardarti fisso, intenso, che sembra scavarti nell’anima ma con gentilezza, come il bisturi del chirurgo che vuole salvarti la vita, con quei suoi occhi azzurri,
Il sogno (…) Si fermò, stupefatto per l’assenza assoluta di fatica, accanto a un torrentello che scorreva lambendo un grande masso, caduto dall’altura soprastante chissà quanto tempo prima e sul quale una quercia
La faglia (…) Una faglia dormiente nella crosta continentale subì una pressione repentina e si agitò, come un’enorme bestia che si risveglia dopo un lungo sonno e scuote le spalle. Il fondo marino